• IL TERREMOTO

    IL TERREMOTO

    A seguito degli eventi traumatici che stanno devastando l’Italia negli ultimi mesi e che stanno diffondendo un clima di paura e di insicurezza credo sia necessario diffondere qualche informazione utile alle famiglie per garantire un sano supporto e un valido sostegno ai propri figli.

    Purtroppo la brutta esperienza del terremoto è entrata a far parte delle nostre vite e sempre più bambini si trovano a dover affrontare sensazioni forti come la paura, il senso d’impotenza, di confusione, l’ansia e si trovano a gestire il trauma della perdita della propria casa, della propria scuola, del proprio paese, delle proprie abitudini, sicurezze e nei casi più estremi dei propri cari.

    Di fronte a tutto questo gli adulti hanno il compito di stare al loro fianco, far sentire in maniera possente la propria vicinanza fisica ed emotiva, rassicurarli attraverso un ascolto profondo delle percezioni dell’evento e delle domande che inevitabilmente celano profondi dubbi e paure. Bisognerebbe cercare di garantire loro risposte sincere, costruite con parole semplici ed esempi concreti, che facilitino la comprensione di ciò che sta succedendo. È importante aiutarli a dare un nome alle proprie emozioni, così che una volta definite e riconosciute, possano essere più facili da gestire. Inoltre è bene fargli comprendere che ogni loro reazione o emozione è assolutamente lecita e attinente al momento vissuto e che dunque non devono sentirsi sbagliati o cattivi se sperimentano emozioni negative.

    Quando i genitori si rapportano con i figli, dovrebbero evitare di mostrare le proprie angosce e le preoccupazioni, perchè i bambini assorbono ogni loro emozione senza filtri e purtroppo non dispongono degli strumenti per poter affrontare tutta questa ondata emotiva.

    Sono i grandi che devono prestare attenzione alle molteplici manifestazioni delle paure e dei traumi dei più piccoli, che a volte non sono espliciti e si celano dietro a problematiche di carattere fisico come mal di testa, mal di pancia senza che sia identificata alcuna causa organica, oppure dietro a cambiamenti bruschi delle abitudini quotidiane durante il sonno, l’alimentazione o cambiamenti repentini d’umore e mostrare rispetto e accoglienza verso le loro paure e fragilità.

    Altra cosa importante da fare è cercare in tutti i modi di tutelare i bambini dalle molteplici immagini shock che circolano attraverso i mass media e i nuovi mezzi di comunicazione, perchè ciò li portebbe a rivivere l’evento e le sensazioni negative e dolorose che lo accompagnano. Inoltre potrebbero pensare che l’evento drammatico sia ancora in atto, senza riuscire dunque a comprendere il fatto che sono immagini registrate e che si tratta di una situazione trascorsa e terminata.

    Per i bambini più piccoli è fondamentale sperimentare la vicinanza fisica dei genitori e sentirsi rassicurati e protetti. In questi momenti sono da evitare momenti di separazione a meno che non siano assolutamente necessari. È importante coinvolgerli in attività rilassanti e gratificanti come ascoltare la musica, leggere una fiaba con mamma e papà, giocare o passeggiare all’aria aperta.

    La famiglia può fornire ai propri figli un primo supporto psicologico volto a rassicurarli e a farli sentire protetti e al sicuro, può maturare la consapevolezza che i bambini imparano a gestire le emergenze guardando i genitori e dunque può fungere da modello; infine può cogliere l’opportunità per trasmettere il messaggio che purtroppo nella vita possono accadere anche eventi così devastanti che possono essere superati attraverso la vicinanza degli altri e l’aiuto reciproco.

    Nel caso in cui non ci si sentisse adeguati e preparati ad affrontare tale compito ci si può avvalere dell‘assistenza telefonica che Telefono Azzurro mette a disposizione attraverso degli operatori competenti. Per chi fosse interessato ad un confronto può chiamare le linee di ascolto digitando il 114 Emergenza Infanzia o il numero 19696 rivolto ai bambini e infine il numero 199151515 per gli adulti. Oppure ci si può avvalere della chat sul sito www. azzurro.it, nel quale ci sono persone competenti appositamente formate per rispondere ai bisogni di bambini e ragazzi.

    Anche in questi momenti così devastanti e destabilizzanti è fondamentale che gli adulti mantengano vigile il loro sguardo e la loro attenzione sui figli e gli garantiscano il supporto necessario per poter affrontare questa durissima prova che la vita propone….e in questi casi l’unione e la solidarietà che si attiva nella comunità è un elemento fondamentale da cui partire per trovare le risorse necessarie utili ad affrontare questo dramma.

    di Elisa Veluscek

    Pedagogista Pge

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